SERVIZI

SERVIZI

Residenza Sanitario Assistenziale (R.S.A.)
Per anziani totalmente non autosufficienti, impossibilitati a vivere presso la loro abitazione: n. 54 posti letto
Centro Diurno Integrato (C.D.I.)

Il Centro Diurno Integrato si colloca nella rete dei servizi socio-sanitari per anziani, con funzione intermedia tra l’assistenza domiciliare e le strutture residenziali. Si rivolge ad anziani che vivono a casa, con compromissione parziale o totale dell’autosufficienza e con necessità assistenziali che superano la capacità del solo intervento domiciliare, ma che non richiedono ancora un ricovero in RSA. E’ accreditato per 5 posti contrattualizzati con l’ASL. Il Centro Diurno è attivo per 12 h giornaliere nella fascia oraria dalle ore 08.00 alle ore 20.00 dal Lunedì alla Domenica per tutto l’arco dell’anno. Nell'ambito della propria autorizzazione al funzionamento ed in regime di accreditamento Regionale, la struttura si impegna ad accogliere:

  • Persone con compromissione dell’autosufficienza;
  • Persone affette da pluripatologie cronico-degenerative, fra le quali anche le demenze;
  • Persone di norma di età superiori ai 65 anni;
  • Persone sole, anche con un discreto livello di autonomia ma a rischio di emarginazione dalle cure, oppure inserite in un contesto familiare o solidale, per le quali l’assistenza domiciliare risulta insufficiente o troppo onerosa.


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SERVIZI SPERIMENTALI

R.S.A. Aperta
La Misura 4 ai sensi della DGR 856/2013 e DGR 2942/2014–RSA APERTA e DGR 7769/2018, è
Cure intermedie

Il servizio di cure intermedie (ancora in fase sperimentale) si inserisce all’interno della rete d’offerta sociosanitaria con la finalità di prendere in carico, assistere in regime di degenza, orientare ed accompagnare l’utente fragile e portatore di bisogni complessi in area assistenziale, clinica e sociale. Destinatario del servizio è l’utente che ha la necessità di essere assistito per completare l’iter di cura, con la finalità di accompagnarlo al raggiungimento del miglior stato di salute e benessere possibile, e l’obiettivo di reinserimento nel proprio contesto di vita o all’orientamento verso il servizio di supporto più appropriato. Gli obiettivi del ricovero – come prevede la Scheda Unica di Invio - sono da individuare tra i seguenti:

  • Stabilizzazione clinico assistenziale (“convalescenza” e monitoraggio funzioni vitali);
  • Recupero e miglioramento funzionale;
  • Supporto e addestramento del caregiver (nursing riabilitativo e addestramento a device e/o ausili);
  • Valutazione e indirizzo alle cure di fine vita (prognosi poco favorevole e approccio palliativo)
  I punti cardine dell’Unità di Cure Intermedie sono:
  • Essere un nodo di forte integrazione nella rete sociosanitaria regionale
  • Gestire un collegamento con la domiciliarità
  • Garantire il ruolo e le funzioni di care manager
  • Attraverso la somministrazione di scale specifiche, all’utente idoneo al progetto di Cure Intermedie, viene assegnato un profilo di appartenenza che determina il periodo di durata della presa in carico.
  Non sono idonei i pazienti con le seguenti caratteristiche:
  • Pazienti instabili secondo la classificazione della scala SIC (punteggio 3)
  • Pazienti con acuzie non risolta
  • Pazienti con percorso diagnostico incompleto o in corso di definizione
  • Pazienti con patologia psichiatrica attiva
  • Pazienti con condizione per cui sono previsti interventi specifici (SV, SLA, hospice)


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SERVIZI PER ESTERNI

Pasti per esterni

La Cucina della Fondazione Onlus Ninj Beccagutti provvede, oltre che a favore degli Ospiti della R.S.A. e del Centro Diurno, all’erogazione pasti a domicilio a persone anziane a mezzo del Servizio Sociale del Comune di Esine, ove gli interessati possono recarsi per usufruire di tale Servizio. Costo del servizio pasto a domicilio

Pasto a domicilio Costo giornaliero (€)
Singolo pasto € 7.50 IVA inclusa


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MODALITÀ DI INGRESSO E DI PRESA IN CARICO

INGRESSO

I ricoveri possono essere di carattere definitivo o temporaneo.
Il cittadino interessato ad accedere alla Residenza Sanitario Assistenziale (RSA), presenta richiesta su apposita modulistica, ritirabile direttamente presso la RSA o sul nostro Sito www.beccagutti.it:

  • Domanda di ammissione
  • Scheda sanitaria predisposta dal medico di famiglia o dai medici ospedalieri in caso di ricovero
  • Informativa e consenso per l’accoglimento

Contestualmente alla richiesta viene consegnata:

  • Carta dei Servizi

La richiesta, con la relativa documentazione, è valutata dai medici di struttura. La Fondazione, verificato il possesso del requisito di non autosufficienza del richiedente, inserisce la domanda nella propria lista di attesa.
Il ricovero è a pagamento, le rette vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione se il reddito del nucleo familiare risulta essere insufficiente è possibile richiedere un contributo al Comune di residenza.
La persona da inserire in RSA e CDI entra in una lista d’attesa secondo le seguenti priorità:

  • Residenti o con familiari di primo grado residenti nel Comune di Esine;
  • Residenti nei Comuni della Valle Camonica;
  • Residenti nel territorio della Regione Lombardia, dando priorità agli anziani dei Comuni di altre ATS limitrofe.
  • Su due richieste da parte di residenti indipendentemente dalla data di presentazione della domanda, ha priorità quella formulata da un anziano in condizione di “emergenza” espressa dall’ATS
  • Su una richiesta esterna ha priorità nella collocazione a sollievo un ospite già presente in CDI, salvo la situazione di emergenza definita dall’ATS

L’Ospite in posto autorizzato ha diritto, in base alla data di ingresso, ad essere accreditato.

Per consentire all'utente di operare una scelta basata sulla conoscenza completa dei servizi interni alla Residenza e delle condizioni che regolano il rapporto tra l'ospite, i familiari autorizzati e la Residenza stessa, è stato strutturato un processo articolato come segue:

PRIMO CONTATTO E VISITA DELLA RESIDENZA

Il primo contatto può avvenire telefonicamente con l’Amministrazione, disponibile a fissare un appuntamento per la visita della Residenza, o direttamente in sede con la finalità di raccogliere e fornire una prima serie di informazioni nonché consegnare la prima modulistica necessaria per l'ingresso all'interessato dando altresì indicazioni necessarie alla compilazione.

MODULISTICA

Per poter attivare la pratica di ingresso si richiede la restituzione di:

  • domanda di ingresso debitamente compilata e sottoscritta dall'anziano interessato al ricovero o dall’Amministratore di Sostegno del medesimo o un referente individuato dalla famiglia e allegati;
  • Scheda Sanitaria compilata
VALUTAZIONE DELLA DOMANDA DI INGRESSO

L'accettazione della domanda è sottoposta a una valutazione d'idoneità effettuata dal Medico. I casi più complessi vengono valutati dal Direttore Sanitario e dal Direttore della Struttura.

INSERIMENTO NELLA LISTA D'ATTESA

L'inserimento in lista di attesa avviene in seguito all’idoneità emessa da Medico secondo le seguenti priorità:

  • Residenti o con familiari di primo grado residenti nel Comune di Esine;
  • Residenti nei Comuni della Valle Camonica;
  • Residenti nel territorio della Regione Lombardia, dando priorità agli anziani dei Comuni limitrofi di altre ATS.
  • Su due richieste da parte di residenti indipendentemente dalla data di presentazione della domanda, ha priorità quella formulata da un anziano in condizione di “emergenza” espressa dall’ATS
  • Su una richiesta esterna ha priorità nella collocazione a sollievo un ospite già presente in CDI, salvo la situazione di emergenza definita dall’ATS

L’Ospite in posto autorizzato ha diritto ad essere accreditato in base alla data di ingresso.

PRENOTAZIONI
A seguito di accordo apposito sottoscritto con la Direzione della Fondazione, un posto letto può essere tenuto a disposizione di un ospite per qualche giorno – come concordato dalle parti– prima dell’effettivo inizio del ricovero in RSA/CDI. Tale periodo, detto di “fermo letto”, pertanto, va dal momento della sottoscrizione dell’accordo sino all’inizio del ricovero. Normalmente il “fermo letto” non viene accordato per periodi superiori a una settimana, salvo eventuali eccezioni da concordarsi con la Direzione. Tutti i giorni di “fermo letto” verranno saldati al momento del pagamento della prima retta ad un prezzo giornaliero pari alla retta.

PRINCIPI FONDAMENTALI NELL’EROGAZIONE DEI SERVIZI

Nel rispetto della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994, l’organizzazione e l’attività della nostra RSA seguono questi principi fondamentali:

 
UGUAGLIANZA Ogni persona ha il diritto di ricevere l’assistenza e le cure mediche più appropriate, senza discriminazione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni socio – economiche, tenendo ben presente l’unicità di ciascuno che dimora all’interno dell’ Ente
IMPARZIALITA I comportamenti degli operatori verso gli utenti sono ispirati a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.
CONTINUITA L’Istituto assicura l’assistenza 24 ore su 24 per garantire continuità e regolarità nelle cure. In caso di funzionamento irregolare e di interruzione del servizio, vengono adottate misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile.
DIRITTO DI SCELTA Viene garantito il rispetto del sovrano principio di scelta, se espresso dall’interessato e nei limiti consentiti dalla normativa vigente.
PARTECIPAZIONE L’istituto garantisce all’utente gli strumenti per favorire una partecipazione attiva all’interno della vita dell’Ente in modo da esprimere la propria valutazione sia essa negativa che positiva. Partecipazione che deve coinvolgere i familiari per renderli protagonisti attraverso l’informazione sugli obiettivi dell’Ente e la collaborazione con associazioni di volontariato e di tutela dei diritti.
EFFICIENZA ED EFFICACIA Per efficienza si intende la capacità di un sistema organizzativo per realizzare i fini che si è preposto attraverso il miglior utilizzo delle risorse. Per efficacia s’intende la capacità di un sistema organizzativo per realizzare i fini che si è preposto. Il Servizio pubblico è erogato in modo da garantire un ottimale rapporto tra risorse impegnate, attività svolte e risultati ottenuti. Il livello della prestazione è sempre garantito mediante un utilizzo razionale delle risorse a disposizione ed una costante verifica del rapporto qualità- quantità dei servizi/spesa sostenuta. Tutti gli operatori, a tutti i livelli, si impegnano ad evitare sprechi di tempi, risorse, denaro e mezzi.
 

CARTA DEI SERVIZI DELLE PERSONE ANZIANE

Gli anziani rappresentano un patrimonio per la società, non solo perché in loro si identifica la memoria culturale di una popolazione, ma anche perché sempre più costituiscono una risorsa umana attiva, un contributo di energie e di esperienze del quale la società può valersi. Questo nuovo ruolo emerge dalla ricerca clinica e sociale che rende ragione della constatazione di un numero sempre maggiore di persone di età anagrafica avanzata ed in buone condizioni psico-fisiche. Tuttavia esistono condizioni nelle quali l'anziano è una persona fragile, sia fisicamente che psichicamente, per cui la tutela della sua dignità necessita di maggiore attenzione nel rispetto dei diritti della persona.

LA PERSONA HA IL DIRITTO: LA SOCIETA' E LE ISTITUZIONI HANNO IL DOVERE :
Di sviluppare e di conservare la propria individualità e libertà Di rispettare l'individualità di ogni persona anziana, riconoscendone i bisogni e realizzando gli interventi ad essi adeguati con riferimento a tutti i parametri della sua qualità di vita e non in funzione esclusivamente della sua età anagrafica
Di conservare e veder rispettate, in osservanza dei principi costituzionali, le proprie credenze, opinioni e sentimenti Di rispettare credenze, opinioni e sentimenti delle persone anziane, anche quando essi dovessero apparire anacronistici o in contrasto con la cultura dominante impegnandosi a coglierne il significato nel corso della storia della popolazione
Di conservare le proprie modalità di condotta sociale, se non lesive dei diritti altrui anche quando esse dovessero apparire in contrasto con i comportamenti dominanti nel suo ambiente di appartenenza Di rispettare le modalità di condotta della persona anziana compatibili con le regole della convivenza sociale, evitando di "correggerle" e di "deriderle" senza per questo venire meno all'obbligo di aiuto per la sua migliore integrazione nella vita della comunità
Di conservare la libertà di scegliere dove vivere Di rispettare la libera scelta della persona anziana di continuare a vivere nel proprio domicilio, garantendo il sostegno necessario nonché in caso di assoluta impossibilità, le condizioni di accoglienza che permettano di conservare alcuni aspetti dell'ambiente di vita abbandonato
Di essere accudita e curata nell'ambiente che meglio garantisce il recupero della funzione lesa Di accudire e curare l'anziano fin dove è possibile a domicilio, se questo è l'ambiente che meglio stimola il recupero o il mantenimento della funzione lesa, fornendo ogni prestazione sanitaria e sociale ritenuta praticabile ed opportuna. Resta comunque garantito all'anziano malato il diritto al ricovero in struttura ospedaliera o riabilitativa per tutto il periodo necessario per la cura e la riabilitazione
Di vivere con chi desidera Di favorire per quanto possibile, la convivenza della persona anziana con i familiari, sostenendo opportunamente questi ultimi e stimolando ogni possibilità di integrazione
Di avere una vita di relazione Di evitare nei confronti dell'anziano ogni forma di ghettizzazione che gli impedisca di interagire liberamente con tutte le fasce di età presenti nella popolazione
Di essere messa in condizione di esprimere le proprie attitudini personali, la propria originalità e creatività Di fornire ad ogni persona di età avanzata la possibilità di conservare e realizzare le proprie attitudini personali, di esprimere la propria emotività e di percepire il proprio valore anche se soltanto di carattere affettivo
Di essere salvaguardata da ogni forma di violenza fisica e/o morale Di contrastare in ogni ambito della società ogni forma di sopraffazione e prevaricazione a danno degli anziani
Di essere messa in condizione di godere e di conservare la propria dignità e il proprio valore anche in casi di perdita parziale o totale della propria autonomia e autosufficienza Di operare perché, anche nelle situazioni più compromesse e terminali, siano supportate le capacità residue di ogni persona realizzando un clima di accettazione, di condivisione e di solidarietà che garantisca il pieno rispetto della dignità umana.